DETTAGLI DIMENTICATI?

Gestione dei Ricorsi

Il ricorso è la manifestazione esplicita e documentata di non accettazione delle decisioni adottate da ACM nell’ambito delle proprie attività. I ricorsi riguardano comunicazioni di ACM inerenti al risultato delle attività di valutazione della documentazione di ispezione o il rilascio, non rilascio, sospensione o annullamento della certificazione.

Il ricorso va indirizzato tramite raccomandata con ricevuta di ritorno al Direttore Generale di ACM entro 30 giorni dal formale ricevimento della decisione di ACM. Deve essere:

– firmato dal Legale Rappresentante

– descrivere l’oggetto e le motivazioni del ricorso

– essere eventualmente accompagnato da documenti a sostegno delle motivazioni citate.

La mancanza di uno o più degli elementi elencati costituisce ragione per respingere il ricorso; in tal caso ACM procederà ad avvisare il mittente, fornendo le necessarie spiegazioni.

ACM comunica in forma scritta il ricevimento del ricorso entro dieci gg dal ricevimento del medesimo.

Il Direttore Generale procederà ad incaricare una persona esperta che non sia intervenuta nel processo di certificazione del committente (ad esempio un auditor qualificato da ACM che non abbia effettuato alcuna attività di certificazione dell’Organizzazione) e che procederà all’accertamento in merito.

L’incaricato dell’accertamento del ricorso informerà il Direttore Generale il quale provvederà a trasmettere una risposta scritta, a mezzo lettera raccomandata, all’organizzazione entro 30 giorni dal ricevimento dell’esito dell’accertamento e le relative decisioni.

Le spese relative alle attività derivanti dal ricorso sono a carico della parte soccombente.

Il ricorso non interrompe comunque l’esecutività dei provvedimenti adottati nei confronti del Ricorrente.

Per ulteriori informazioni relativamente alla procedura di gestione dei reclami consultare il Regolamento RG CE-01 “Regolamento di certificazione dei sistemi di gestione” nell’Area Download.

 

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