La Vicepresidente della Provincia di Roma con delega alla Formazione, Pina Rozzo, ha presentato il progetto per la “Messa in qualità dei centri provinciali di formazione professionale”, per il quale la Giunta Gasbarra ha stanziato 6,5 milioni di euro messi a disposizione dal Fondo Sociale Europeo. Il progetto prevede l’adeguamento e l’innovazione degli spazi, dei laboratori e delle tecnologie didattiche dei centri, e l'ottimizzazione dei processi di lavoro e delle competenze degli operatori.
Dopo l’acquisizione da parte della Regione Lazio delle sedi formative ci siamo attivati per la “messa in qualità dei centri provinciali di formazione professionale" prevedendo l'apertura, a inizio marzo, del cantiere del Centro di Via Cassia che, riadeguato ed ampliato negli spazi e nei laboratori, grazie ad un finanziamento di 1 milione di euro, è destinato a svolgere una nuova missione nel settore sociale. Per quanto attiene le altre sedi, un accurato progetto di sviluppo delinea gli interventi di manutenzione e di adeguamento dei laboratori fino al modello ideale e traccia un percorso, le cui prime tappe ed interventri prioritari verranno anche concretamente realizzati - fino all’esaurimento delle risorse - entro dicembre ’08.
Questo perché i luoghi dove i giovani studiano e si informano devono essere non solo dignitosi e sicuri, ma anche stimolanti e di qualità. Una modalità che insegna loro ad essere cittadini attivi in grado di esercitare i propri diritti.
Al fianco dell’adeguamento strutturale dei laboratori e delle aule didattiche dei centri, la messa in qualità del sistema - in sintonia con le linee del nuovo accreditamento regionale - prevede anche l’innovazione e l’ottimizzazione dei processi di lavoro e delle competenze degli operatori.
In particolare, le innovazioni riguarderanno :
- la Certificazione di qualità ISO 9001 per i centri provinciali
- l’aggiornamento delle competenze degli operatori, a tutti i livelli funzionali, in modo da metterli nella migliore condizione per vincere le sfide che il nuovo Fondo Sociale Europeo e la formazione in apprendistato porranno in termini di arricchimento e differenziazione degli interventi e dei target utenti;
- la sperimentazione di interventi di prevenzione e contrasto dei fenomeni di disagio e di abbandono formativo dei giovani,
- l’ampliamento e la valorizzazione dell’orientamento, insieme ai CPI e ai COL, integrando la formazione con le politiche attive del lavoro.
Le diverse iniziative convergono verso l’obiettivo di migliorare il raccordo tra i servizi dei centri formativi provinciali e le molteplici esigenze dei territori di riferimento, sia in termini di domanda sociale di formazione di base, sia in termini di esigenze delle imprese interessate a sviluppare l’occupazione anche attraverso l’apprendistato e la formazione continua intercettando le esigenze dello sviluppo locale e della creazione di buona occupazione.
Nei suoi centri di formazione professionale, la Provincia di Roma ha realizzato, nel quadriennio 2004-8, più di trecento corsi di formazione per seimila allievi, sia minorenni in obbligo formativo che adulti inoccupati, in settori che vanno dalla ristorazione alla cura della persona, dall’artigianato al turismo, dall’informatica alla meccanica industriale ed all’elettrotecnica.
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